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Marco Romano, Direttore.

 

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DC: Per che cosa sirvono I direttori di orchestra in questi giorni?

MR: Ogno direttore avrà una opinione diversa per quanto riguarda questa richiesta. Io voglio dimostrare agli spettatori la meraviglia di una opera particolare, cioè, un'aspetto del lavoro è aiutare ed ispirare I musicisti, finche che faccino lo meglio a dare vita alla musica stampata, di maniera che rifletti le intenzioni del compositore.

DC: Ma, c'è sempre gente che ha paura del concetto di frequentare un concerto di musica classica.

MR: Io penso, che, nel passato, c'era gente che lavorava per l'industria della musica, che faceva sentire agli spettatori che dovevano comportarsi e vestirsi di un certo modo. Ma io dico che, la musica classica è per tutto il mondo. È troppo buona per essere limitato ad un gruppo "elite". Non ci sono regole, e non ci dovrebb'essere pretensioni di frequentare I concerti. La cosa più importante è che la gente venga per godere la musica viva, e vestirsi come vogliano – come io!

DC: Ma, non bisogna conoscere la musica pere godersene?

MR: Allora, non bisogna sapare esattamente come funziona la regola "in fuorigioco" per godere del calico! La musica è lo stesso. Cioè, non so quale preferisco, udire una rappresentazione viva del 5ª Concerto di Beethoven per la prima volta, o udirlo dopo molte uddienze. A volte invidio gli spettatori che vanno per la prima volta, per la novità della sua esperienzia.

DC: Che cosa farebbe per portare questa gente al Suo mondo della musica?

MR: Almeno che noi che lavoramo nel mondo della musica non usciamo e vendiamo imaginativamente e senza formalità , ai nuovi spettatori oltre agli esistenti, l’industria va sparire. Una rappresentazione è inutile senza spettatori. Per questo, mi piace coinvolgermi cio progetti che rompono le barriere, siano vere siano imaginate, per portare la nuova gente e continuare a stimolare coloro chi già frequentano I concerti. Bisogna promuovere I concerti come se fossero eventi meravigliosi ed eccitanti, piutosto che le cose formali, che qualche gente perceve.

DC: Per quanto riguarda qualche gente, podarsi ci vorrà molto per convincerla.

MR: Necessariamente, no. Per esempio, parliamo della cucina o il giardinaggio. Nel passato poco gente si interessava di queste cose, mentre ad esso sono molto poplari. Perché? Perche qualcuno ha visto che le possibilità del prodotto, e aveva il coraggio e l'imaginazione di presentarlo agli spettatori contemporani.

DC: Si tratta di "stupidaggini" e "le mie preferite arie"?

MR: Ad esso Lei fa lo snob! Se per questo vuole dire più rappresentazioni dei 3 tenori quando cantano "Nessun dorma" per la Copa del Mondo, allora benissimo. Continuamo cogli stupidaggini! Questo è stato un gran successo! Ha preso l'imaginazione di molti spettatori che non conoscevano neanche Puccini.

DC: Allora, la tua musica preferita, che è?

MR: Che richiesta! Ho i gusti molti misti. Ho un repertorio molto grande, e mu piace dirigere qualunque opera, più o meno, per esempio Mozart, John Williams. Ma se volesse forzarmi dare una sola risposta, direi che, senza la musica romantica, e la musica del ventesimo secolo in generale, e la musica inglese in particolare, la vita è invivibile! Comunque, se mi richiestesse domain, la mia risposta sarebbe diversa ancora!

DC: Finalmente, Marco, soppongo che passi tutto il tempo libero ai concerti!

MR: Non tanto tempo. Mi sento molto scomodo fra gli spettatori, perche preferirei stare davanti all’orchestra – gli altri direttori direbbero lo stesso!

Interview by Deedee Cuddihy.

 

Marco Romano.
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